Cosa significa “ho cominciato ad unire i puntini”?…
Un giorno mentre consideravo i vari periodi della mia vita coi miei successi e gli insuccessi, mi sono ritrovata a leggere un articolo su Steve Jobs che riportava un suo pensiero: “Tutto ciò che fai con Amore, indipendentemente dal risultato ottenuto o da quanto al momento ti sembri inutile, ti servirà e prima o poi unirai tutti i puntini” e per me è stato proprio così…
La pallavolo è stato il mio primo Amore, la prima vera ‘palestra di vita’ che ha formato il guerriero che è in me (ed è anche il luogo dove ho cominciato a fare i miei primi massaggi, togliendo le contratture muscolari alle mie compagne di squadra).
E’ stato come vivere in anteprima le sfide che avrei ritrovato fuori dal palazzetto.
Lì ho imparato l’autostima dalle vittorie e a rialzarmi dalle sconfitte, ho capito che dovevo accettare i limiti per poter sempre migliorarmi, ho imparato l’auto-analisi distaccata dal sentimento, ho compreso la forza dell’ anima del gruppo proiettata verso un unico scopo ed anche l’importanza della comunicazione e del valore di ogni componente del gruppo. La verità è infatti che per essere una buona squadra è necessario il contributo di tutti … per vincere ma soprattutto per crescere.
Ed è stato proprio qui che per la prima volta ho capito che ogni persona o avvenimento arriva nelle nostre vite solo per insegnarci qualcosa o per incanalarci verso il nostro vero talento, qualunque esso sia…
Per mostrarci quindi la via verso quello che siamo destinati ad Essere.
E anche quando, convocata in nazionale U16, mi sono infortunata gravemente ad un gomito e ho dovuto saltare gli Europei… Ehm… diciamo che in quel momento non l’ho presa proprio benissssssimo (ero un po’ meno zen di adesso)… ma poi ho compreso che non doveva andare così… avevo BEN altro da fare!
A 25 anni finì quindi la mia carriera pallavolistica, e cominciai ad avvicinarmi allo yoga sentendo un forte richiamo spirituale e decidendo, da interior designer, di aprire una nuova attività con cement-design.com, per occuparmi di un materiale cementizio decorativo meraviglioso.
Qui ho cercato di trasmettere a tutta l’Italia il mio Amore per queste superfici uniche.
Sì, perché io quella superficie grezza in cemento, artigianale ed imperfetta l’ho sempre vista come un’opera d’arte irripetibile, l’ho sempre trattata come una superficie emozionale, cioè un materiale vivo in grado di trasmettere armonia e bellezza, attraverso l’artigianalità, il movimento degli attrezzi dell’artigiano-artista, il solo in grado di plasmare l’ unicità.
Dopo 7 anni di grande lavoro, ho sentito però una chiamata a fare altro, non sapevo ancora cosa… dovevo finalmente cominciare ad unire i famosi puntini… e dovevo utilizzare tutto ciò che avevo già incontrato e reinterpretarlo.
Erano le stesse parole e concetti, anima-valore-cemento-unicità-emozioni-movimento-imperfezione-bellezza-gruppo-comunicazione-spiritualità, sulle quali dovevo ora lavorare.
Ed eccomi qui… a lavorare su di me, a condividere con voi le esperienze che ci permetteranno ogni giorno di essere più felici, più vicini alla verità di noi stessi, sempre più liberi di manifestarci per quello che siamo veramente, lontani dagli schemi mentali limitanti, dai retaggi che ci portiamo dietro dall’infanzia e che probabilmente non ci sono mai appartenuti davvero.
Dobbiamo solo darci la possibilità di rimetterci in contatto con i nostri veri bisogni, con le nostre vere emozioni, per far fluire nuovamente l’armonia laddove si è momentaneamente creato il cemento, l’aridità, l’inerzia.
Questo è quello che sono e quello che faccio adesso: Armonizzo e agevolo la comunicazione tra corpo-emozioni-mente e spirito che innesca il vero processo di guarigione ed equilibrio, tramite trattamenti, consulenze individuali e incontri in gruppo.
Il perché di un LAVORO che si chiama tra Anima e Cemento?
Come già avete potuto notare, tutta la mia vita gira intorno alle parole ANIMA e CEMENTO. Ho sempre pensato di dover fare una scelta tra loro e poi ho capito che la mia verità stava nell’equilibrio tra le 2 : sono le 2 facce della stessa medaglia, perché la verità è che TUTTO è UNO.
Buona vita a tutti!